Fuochi d'artificio e vita sottomarina

Succede spesso di creare dei paralleli tra situazioni, immagini, persone oggetti che presentano similitudini, tuttavia la comparazione dei fuochi d’artificio con la vita sottomarina è sicuramente singolare. Questo pensiero nasce dalla vena poetica di Franco Pozzi, la stessa che lo ispira nella progettazione dei suoi spettacoli pirotecnici e lo guida nella scelta del momento giusto per scattare la foto perfetta durante le sue immersioni.

Nonostante questi due mondi, il fuoco e l’acqua, vivano in antitesi, in realtà le loro forme e colori sembrano speculari.

Immaginiamo di immergerci, in un calda sera d’estate ed iniziare il nostro fantastico viaggio alla ricerca di”immagini allo specchio” mentre il sole lentamente tramonta.

Ed ecco, il movimento dei polipi in una colonia di coralli durante la loro alimentazione richiama alla memoria l’apertura di uno sbruffo , artificio responsabile del ritmo in uno spettacolo musicale.

Poco distante ammiriamo la graziosità dei coloratissimi alberelli di natale, che ricordano l’esplosione di più bouquet colorati nel cielo nero.

Da un piccolo anfratto vediamo uscire una famiglia di pesci pagliaccio,al nostro arrivo si rintanano frettolosamente nel loro anemone ondeggiante al ritmo del mare. I vivaci colori di questi pesciolini contrapposti al verde pastello dell’anemone riporta nella nostra mente le sfere a doppia apertura, con una prima esplosione di luce verde ed a sorpresa la seconda esplosione di luce rosso ed oro abbaglianti.

Nuotando più in profondità lungo il reef vediamo ampie distese di gorgonie, con i loro ventagli si aprono verso il mare, proprio come i ventagli luminosi che con le loro ampie aperture ed i finali a sorpresa si lanciano nel blu cupo del cielo.

I coralli frusta, si distinguono tra le gorgone per le loro sagome longilinee in posizioni vorticose richiamano l‘immagine dei serpentelli che si esibiscono vorticosamente nel cielo.

Guardando verso il mare aperto si scorge un branco di barracuda che in schieramento di attacco, per disorientare la preda, forma una spettacolare ruota vorticosa somigliante al moto circolare delle girandole barocche nella loro massima esplosione.

Attenzione, non può mancare il re dei mari,ecco apparire lo squalo, che con il suo manto argentato e la sua agilità nei movimenti ricorda la scattante ascesa dei fischi. Ad un tratto, ben saldo alla parete scorgiamo un riccio , subito la nostra mente ci riporta l’ immagine delle bombe ad acqua, con i loro lanci di luce semisferici sul manto nero del mare.

Mentre vaghiamo per i fondali marini la nostra attenzione viene attratta da un banco di alcionari, osservando le loro molteplici tonalità di rosso e giallo, ci sembra di assistere ad una vivace stretta finale di uno spettacolo pirotecnico.

Potremmo continuare all’infinito ma l’aria sta per finire, meglio iniziare la risalita, dando un ultima occhiata al fondale marino scorgiamo un corallo fiamma con il suo colore rosso acceso che brilla alla luce della nostra torcia e ricorda il rosso poderoso degli effetti pirotecnici.

In fine durante la sosta di sicurezza dopo aver momentaneamente spento la torcia, la bioluminescenza prodotta dal plancton rallegra il finale della nostra immersione, come l’effetto blinker che corona la maestosa esibizione di un fuoco d’ artificio.

Emergiamo in superficie e mentre aspettiamo la barca di supporto ripensiamo all’entusiasmante spettacolo a cui abbiamo assistito.


Ivana C. e lo staff di Franco Pozzi

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