Da cosa sono fatti i fuochi d'artificio?

Papà, come si colora il cielo? Questa domanda emerge spontanea dalla curiosità di un bambino, che contempla la magia suscitata da uno spettacolo pirotecnico. Il più delle volte, gli adulti, privi di nozioni tecniche, scavano nei meandri della loro fantasia per appagare questa interrogazione. In realtà per colorare la volta celeste, i prodotti pirotecnici, si servono di un processo di combustione.

Per far sì che risplenda il possente blu la reazione deve coinvolgere composti contenenti rame, invece la luce sfavillante del maestoso rosso esige la presenza di stronzio e mercurio. Differentemente, l’aureo giallo, brilla grazie al cospetto del sodio, mentre lo sfolgorante bianco per abbagliare necessita polveri di titanio, alluminio e magnesio. In sostanza per tingere il firmamento stellato, la pirotecnica si appoggia all’ alchimia moderna.

È necessario sottolineare, gli elementi che fanno brillare i fuochi d’artificio di superbi colori li possiamo trovare anche nella vita quotidiana. Per esempio il rame si può scovare nei cavi della corrente elettrica, nella lega utilizzata per fabbricare le fedi nuziali e i gioielli in oro inoltre viene adoperato in edilizia per la creazione di impianti di scolo dei tetti o come copertura di quest’ ultimi.

Nell’ ambito medico invece si può captare la presenza del mercurio, sia nei termometri per misurare la febbre sia nelle otturazioni dentistiche color argento (anche se entrambe queste applicazioni stanno cadendo in disuso).

Possiamo incontrare lo stronzio nei tubi catodici dei vecchi tv a colori ma anche in alcuni tipi di paste dentifrice particolarmente adatte ai denti sensibili. Nel sale da cucina si trova una ingente quantità di sodio, questo elemento, agli inizi del ‘900 veniva applicato sulle resistenze delle lampade per dare alla luce un colore giallo caldo.

Nei primi apparecchi fotografici per ottenere l’ effetto flash veniva sfruttata la polvere di magnesio, invece il titanio viene utilizzato in medicina per ricavare le protesi per le articolazioni.

L’ alluminio per le sue caratteristiche è uno dei metalli più utilizzati al mondo, le sue applicazioni variano dal campo meccanico a quello elettronico, ad esempio le pinze dei freni delle nostre autovetture e nelle scocche di alcuni smartphone.

Appagata la prima curiosità al bambino sorge istintivamente il quesito: papà cos’ è la combustione? La combustione è una reazione chimica che avviene tramite l’ ossidazione di un combustibile (sostanza che brucia) da parte di un comburente (sostanza che provoca la combustione, solitamente si tratta di ossigeno). Questo processo sviluppa calore sotto forma di scoppiettanti fiamme e radiazioni elettromagnetiche che si manifestano sotto di luce emessa sempre dalle suddette faville. Una reazione di questo tipo viene definita esotermica, cioè oltre alle faville colorate rilascia calore all’ ambiente circostante.


Ivana C. e lo staff di Franco Pozzi

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